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on wave

Milan design week 2021
September, 4 - 10th
Alpha District
Piazza Gino Valle, Portello
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in collaborazione con

Photo credits: Barbara Pau

Tape #04 – On wave 

scultura realizzata da Paulina Herrera Letelier in collaborazione con Frem Group per essere esposta in piazza Gino Valle nell’ambito dell’evento espositivo Alpha District, durante il periodo della Milan Design Week nel 2021.  

 

E' la quarta scultura della serie Concrete Tapestries, progetto nato dalla ricerca sulle forme piatte e sulla percezione delle tre dimensioni in relazione con lo spazio e con il tempo. 

L'idea nasce dall'immagine di un nastro, come un lungo arazzo sospeso in aria e piegato dal movimento del vento, registra nelle sue pieghe la percezione contemporanea del piano e del volume. La struttura del tessuto è di natura flessibile e permette all’arazzo di ondeggiare come una bandiera, passando dalla forma piana all’accenno di forme tridimensionali. Girandosi da una parte e dall’altra, il nastro espone tutti i suoi lati, disegnando pieghe e corpi che di norma non sarebbero percettibili contemporaneamente. Invece in questo modo il nastro diventa uno strumento per leggere, in un unico istante, una sequenza di movimenti che sono tracciati nelle pieghe del nastro stesso.

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On wave, fa riferimento al rapporto fra lo spazio e le pratiche che in esso si attivano. L’idea di progettare un elemento con la forma di un nastro piegato non è solo quella di rappresentare una figura astratta congelata nel tempo, ma è quella di attivare, attraverso delle nuove configurazioni spaziali, un’interazione dinamica fra il corpo e lo spazio, dialogando con un tempo di percorrenza diverso e con il rapporto fra l’inclinazione dei piani e la forza di gravità. 

La danza per esempio, così come lo skeatboarding, sono alcuni esempi di interazione dinamica con lo spazio. Lo skateboarding, è una pratica già presente nella Piazza Gino Valle. In questo contesto, on wave, si inserisce nella piazza, in linea con le vie di scorrimento degli skaters e vicino alla zona della rampa e dei gradini, ampliando così il campo di interazione ed i possibili usi.

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La forma risultante, infine, è intersecata dalla forma immateriale disegnata dalle ombre dei sovrastanti elementi in acciaio. Lo spostamento continuo di queste ombre sulle superfici della struttura e del pavimento ci ricordano lo scorrere del tempo e ci portano a riflettere sulla vera natura delle forme e dello spazio.

 

La scultura è composta, in primo luogo, da una serie di pannelli prefabbricati realizzati grazie alla giusta miscela di cemento, inerti naturali e materiali di riciclo che sono assemblati e fissati fra di loro. La sua forma e il suo peso proprio la rendono autoportante e non ha bisogno di essere fissata al pavimento. Una seconda parte della scultura è costituita da una struttura ad aria passante sviluppata in altezza, costruita con acciaio presagomato e collegata ai pannelli in cemento.

La scultura si presta all’allestimento in spazi pubblici all’esterno, e può essere utilizzata come gioco, come seduta, o come trampolino per skate. La sua forma la rende adatta ad essere installata su pavimentazioni sia piane che in pendenza.

 

È costruita in cemento RCK40, e i suoi spigoli sono rinforzati per evitare lo scheggiamento.

Le parti in ferro sono zincate e verniciate.

Frem Group srl da oltre 40 anni opera nel settore delle strutture in cemento armato. Da semplice produttore di acciaio presagomato, negli ultimi anni è diventato un fornitore dei materiali edili necessari alla realizzazione dell’intera opera architettonica. L’innovazione, la digitalizzazione e la sostenibilità sono sempre state caratteristiche fondamentali dello sviluppo aziendale. Frem Group srl ha sempre cercato di affiancare all’attività produttiva una collaborazione con espressioni del mondo della cultura (università, musei, artisti) ed è in quest’ottica che l’incontro con la designer Paulina Herrera Latelier ha consentito di cementare queste due anime, dando origine ad un progetto che è fortemente radicato nella tradizione sarda ma è contemporaneamente manifestazione di una ricerca artistica attuale ed innovativa. Il risultato è un involucro edilizio di pannelli prefabbricati, realizzati con una miscela di cemento, inerti naturali e materiali di riciclo, con finiture disegnate dall’artista, come bassorilievi contemporanei.